Il viticcio acchiappa l’aria con un balzo

Sfioro la polvere del terreno asciutto che si adagia sugli acini.

Mi risveglio nella leggerezza dei passi tra un filare e l'altro.

Accarezzo i nodi del legno cogliendone la regalità. Rido con il viticcio che acchiappa l'aria con un balzo di scirocco. M'immergo nella serenità del vinacciolo che palpita controluce. Capisco l'intelligenza della vite che si fa amare per puro piacere. Mi vivo nella dignità saporita della perfezione. Coloro le foglie che arrossiscono nel sole estivo e ne condivido la passione.

Ascolto l'umidità che cresce dal calore mentre torna a cantare di sapori.

Sorprese, questo regala la vite!

Di un vino m'innamoro correndo a piedi nudi sulle colline, bevendo la pioggia del mattino, ascoltando la luce del tramonto, danzando con l'alba, conoscendo ogni nodo, amando la radice. E poi lo chiamo amore a prima vista, perchè come il buon vino, gioisco nella semplicità.

Nel primo numero di Taralli Magazine, le mie scelte per questo solstizio estivo. 

Photo: M. Knöringer

Previous
Previous

Oh, io!

Next
Next

Ma lune est toujour pleine